Dalla regista de "L'amore non va in vacanza", con Meryl Streep, S.Martin
Regia: Nancy Meyers
Sceneggiatura: Nancy Meyers
Musiche: Hans Zimmer , Heitor Pereira
Fotografia: John Toll
Montaggio: David Moritz , Joe Hutshing
Cast
Jake: Alec Baldwin
Luke: Hunter Parrish
Harley: John Krasinski
Agness: Lake Bell
Jane: Meryl Streep
Adam: Steve Martin
Dati
Titolo originale: It's Complicated
Anno:2009
Nazione: Stati Uniti d'America
Distribuzione: Universal
Durata:118 min
Data uscita in Italia:19 marzo 2010
Genere: commedia,sentimentale
LA TRAMA:
Jane Adler è la madre di tre figli grandi, è proprietaria di una raffinata pasticceria a Santa Barbara che va a gonfie vele e ha — dopo dieci anni di divorzio — un rapporto amichevole con il suo ex marito, l'avvocato Jake. Ma quando Jane e Jake si ritrovano fuori città insieme per la cerimonia di diploma di uno dei loro figli, le cose cominciano a complicarsi. Un'innocente cena insieme in cui i due consumano parecchie bottiglie di vino, si trasforma in una ridanciana serata di ricordi sul loro matrimonio durato 19 anni… e alla fine in un'impulsiva relazione. Visto che Jake si è nel frattempo risposato con l'assai più giovane Agness, ora Jane si ritrova ad essere "l'altra donna". Nel bel mezzo di questo rinnovato idillio c'è Adam, un architetto assunto per ristrutturare la casa di Jane. Anche lui divorziato, Adam si innamora di Jane, ma si rende presto conto di essere parte di un insolito triangolo amoroso.
L'OPINIONE DEL MENSILE DI CINEMA Ciak VOTO: 3 / 5
Tutto può succedere tra le eleganti mura domestiche dei personaggi della regista californiana, che abusa di formule stracollaudate e confezioni di lusso, ma ha il merito di raccontare l'educazione sentimentale e il sesso over 50, più vivaci e fantasiosi che mai.
L'OPINIONE DEL GIORNALE FRANCESE Le Monde VOTO: 2,5 / 5
La regista di "Tutto può succedere" orchestra la sua commedia tipicamente hollywoodiana con un dosaggio ben misurato di humour ed emozione.
L'OPINIONE DEL GIORNALE SPAGNOLO El Pais VOTO: 3 / 5
Tuttavia, pensando al fatto che a questo colosso chiamato Meryl Streep le avanzino diverse risate di complicità, almeno si dovrebbe ringraziare la Meyers (regista) per questa visione di chirurgia estetica femminile come esperienza di mezza età tra il terrore e l'assurdo, poco conosciuta nell'Hollywood di oggi.